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Onde d’urto

Il concetto di onde d’urto è stato introdotto in medicina negli anni 60 anche se la prima applicazione clinica è stata venti anni dopo. Da allora molti passi avanti sono stati fatti nell’applicazione delle onde d’urto che vanno dall’utilizzo urologico, ortopedico, traumatologico e nuove prospettive ci sono nel trattamento di alcune patologie a carattere cardiologico ecc.

In fisioterapia si utilizzano le onde d’urto in termini di biostimolazione e riparazione tissutale, mai per distruggere, infatti anche in caso di presenza di calcificazioni o di spine ossee (come ad esempio la spina calcaneare), non si utilizzeranno le onde d’urto per distruggere ma piuttosto per generare un metabolismo riparativo.

Come funzionano le Onde d’Urto

Per prima cosa, è necessario comprendere, che le onde d’urto si suddividono in 2 differenti categorie:

  • Le onde d’urto focali, prevede un generatore che sia in grado di creare un brusco cambiamento di pressione che si propaga ad un velocità maggiore del suono.
    Questa onda pressoria viene focalizzata da uno schermo avente la forma di una parabola, che assolve alla stessa funzione di una lente cioè convoglia l’energia, che però non è energia luminosa bensì energia prodotta dalla importante variazione di pressione. I generatori possono essere elettroidraulici, elettromagnetici o piezoelettrici 
  • Le onde d’urto radiali, per comprende come è realizzato un apparato di onda d’urto radiale basta che pensi a cosa succede quando si getta un sasso nell’acqua ferma di un lago. Si generano onde che hanno la caratteristica di avere la forma di una circonferenza ovvero onde radiali.
    Questo tipo di onde si generano con i dispositivi di onde d’urto radiali o balistiche.

Le onde d’urto radiali sono quelle più diffuse per il trattamento delle più comuni affezioni muscoloscheletriche.

Differenza fra Onde d’Urto Radiali e Focali 

Per prima cosa, è necessario comprendere, che le onde d’urto si suddividono in 2 differenti categorie:

  • Le onde d’urto focali, prevede un generatore che sia in grado di creare un brusco cambiamento di pressione che si propaga ad un velocità maggiore del suono.
    Questa onda pressoria viene focalizzata da uno schermo avente la forma di una parabola, che assolve alla stessa funzione di una lente cioè convoglia l’energia, che però non è energia luminosa bensì energia prodotta dalla importante variazione di pressione. I generatori possono essere elettroidraulici, elettromagnetici o piezoelettrici 
  • Le onde d’urto radiali, per comprende come è realizzato un apparato di onda d’urto radiale basta che pensi a cosa succede quando si getta un sasso nell’acqua ferma di un lago. Si generano onde che hanno la caratteristica di avere la forma di una circonferenza ovvero onde radiali.
    Questo tipo di onde si generano con i dispositivi di onde d’urto radiali o balistiche.

Le onde d’urto radiali sono quelle più diffuse per il trattamento delle più comuni affezioni muscoloscheletriche.

Come si applicano le onde d’urto 

Per effettuare un’applicazione con onde d’urto focali è necessario che sia perfettamente chiara la localizzazione del tessuto che si vuole trattare, tanto che si può richiedere una radiografia o eseguire una ecografia per effettuare un puntamento preciso.

Questa necessità si evince da quanto spiegato in precedenza: nell’onda d’urto focale l’energia si concentra in un sol punto e, pertanto, è necessaria estrema attenzione nel puntamento dell’apparato.

Diversamente l’onda d’urto radiale non necessità di puntamento radiologico o ecografia in quanto l’energia si disperde nel tessuto come fosse una parte di circonferenza.

L’utilità di questo mezzo fisico è ovviamente anche funzione della capacità e dell’aggiornamento del fisioterapista che la utilizza e della integrazione terapeutica con altre terapie: manuali e strumentali, come la tecarterapia.

La terapia con le onde d’urto è una terapia non invasiva ed è conosciuta in ambito medico anche come ESWT (extracorporeal shock wave therapy). È uno strumento di cura molto efficace in alcuni tipi di patologie e si caratterizza per i brevi tempi di applicazione (a volte bastano anche poche applicazioni da 10 minuti l’una). Siccome è una terapia dolorosa e quindi non molto piacevole, le onde d’urto vengono scelte quasi sempre come ultima alternativa, dopo che gli altri tipi di terapia non hanno funzionato.

Indicazioni terapeutiche delle onde d’urto 

Le indicazioni più comuni sono:

  • le tendinopatie croniche,
  • le tendinopatie calcifiche della spalla,
  • l’epicondilite e epitrocleite,
  • le trocanteriti,
  • le tendinopatie achillea e rotula,
  • le fasciti plantari in presenza o in assenza di spina calcaneare,
  • la cellulite e il dolore miofasciale,
  • i ritardi di consolidazione delle fratture,
  • pseudoartrosi,
  • fratture da stress,
  • necrosi avascolari,
  • osteocondriti dissecanti.

Questa ultime 5 indicazioni sono specifiche per le onde d’urto focali.

L’efficacia di questo strumento sta nel fatto che, irradiando a livello del tessuto impulsi di elevata intensità, vengono stimolati alcuni meccanismi biochimici che comportano:

  • una riduzione del l’infiammazione locale e del dolore;
  • stimolazione della neoformazione di vasi sanguigni;
  • riattivazione dei processi riparativi.

Controindicazioni all’uso delle Onde d’Urto

Le onde d’urto radiale focali a bassa energia sono controindicate in caso di:

  • patologie tumorali,
  • gravidanza;
  • trattamenti zona pelvica.

Le controindicazioni per leone d’urto focali ad alta energia riguardano, oltre a quelle suddette:

  • il trattamento di aree molto vicine ai polmoni, 
  • il trattamento in prossimità delle cartilagini d’accrescimento 
  • il cervello o la spina dorsale nell’area da trattare.
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